Le melanzane sono tossiche! Se mangiate crude o cucinate male!



Lo sapevi che la melanzana è un ortaggio che non può essere consumato crudo?

Oltre ad avere un gusto non proprio gradevole infatti, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina. A causa del loro sapore sgradevole, della scarsa digeribilità e del contenuto significativo di solanina, le melanzane crude non sono considerate commestibili. Attraverso la cottura, queste caratteristiche vengono totalmente annullate dando origine ad sapore ricco e complesso.

Molte ricette suggeriscono di tagliare a fette e sottoporli ad una fase preliminare di salatura, risciacquo ed asciugatura. Questo accorgimento è finalizzato a drenare i fluidi acquosi, favorire la morbidezza, diminuire il contenuto in solanina e limitare un impiego eccessivo di grassi per la cottura ottimizzando la conduzione del calore. Alcune varietà moderne, tra cui le viola grandi, non sembrano aver bisogno di questo trattamento.

La melanzana, una volta acquistata, si può conservare in frigorifero per circa una settimana. Meglio non togliere il picciolo che contribuisce a mantenere più a lungo la freschezza. Se sbollentate in acqua possono anche essere conservate nel congelatore a fette.

La melanzana non contiene glutine e per il suo alto contenuto di acqua, è considerata depurativa dell’organismo.

Le melanzane contengono alcune sostanze amare che stimolano la produzione di bile e, insieme alla fibra e a l’acido clorogenico, il principale antiossidante, contribuiscono ad abbassare il tasso di colesterolo cattivo LDL e contrastare l’attività dei radicali liberi migliorando anche l’afflusso di sangue al cervello.

Una cosa di cui dobbiamo tener conto, è quella di non eccedere con i condimenti in particolar modo non bisogna eccedere con l’olio, tra le sue caratteristiche quella di assorbire in modo particolare i grassi. La melanzana è molto versatile e può quindi essere cucinata in svariati modi. Fritta con impanatura, al vapore, al forno, alla griglia, in pentola a pressione. Può anche essere impiegata in sughi per la pasta e conservata sott’olio.

Ma non volevamo spaventarvi con la storia delle melanzane tossiche, abbiamo solo approfittato del tema per darvi qualche utile informazione e soprattutto per condividere alcune creazioni (croccante calabrese, pinsa, primi piatti, secondi e dessert!) nate dall’estro di chef,  pizzaioli e locali che collaborano con wine-food.it.

 

Iniziate a scoprire queste prelibatezze e continuate a seguirci per scoprire le altre che stiamo preparando per voi!

IDO DI MELANZANE DI ROTONDA CON PASTICCIO DI ORECCHIETTE POMODORINI DI COLLINA, RICOTTA FRESCA E CREMA DI MELANZAN (chef Stefano Orsara)NIDO DI MELANZANE DI ROTONDA CON PASTICCIO DI ORECCHIETTE POMODORINI DI COLLINA, RICOTTA FRESCA E CREMA DI MELANZAN
(chef Stefano Orsara)

 

MILLEFOGLIE DI MELANZANE CARAMELLATE, FRAGOLE FRESCHE, CREMA DI MASCARPONE E YOGURT, CIOCCOLATA EXTRA FONDENTE DI MODICA (chef Stefano Orsara)

MILLEFOGLIE DI MELANZANE CARAMELLATE, FRAGOLE FRESCHE, CREMA DI MASCARPONE E YOGURT, CIOCCOLATA EXTRA FONDENTE DI MODICA
(chef Stefano Orsara)

 

CROCCANTE CALABRESE® “I PEPPI” CON MELANZANE A FETTE COTTO AL FORNO, GUANCIALE CALABRESE, CIPOLLA STUFATA E FICHI.
(Giuseppe Filocamo)

 

Ecco alcune delle prossime ricette dove useremo le melanzane…

 


 

 

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